venerdì 28 febbraio 2014

Pekude


Pekude

Si riporta il conteggio e il resoconto di tutte le offerte d'oro, d'argento e di rame portate dai figli d'Israele per la costruzione del Mishkan, e il loro relativo utilizzo.

Viene descritto dettagliatamente anche il confezionamento del pettorale del Cohen gadol e degli altri indumenti dei cohanim.

Gli architetti completano la costruzione esattamente come H. aveva comandato a Moshe.
H. illustra a Moshe la collocazione di tutti gli arredi del Mishkan e la procedura di inaugurazione; quello esegue tutto così come indicatogli.

Terminata l'opera, la gloria di H. pervade il Mishkan e accompagna la casa di Israele durante tutto il suo viaggio.

venerdì 21 febbraio 2014

Vayakhel

Vayakhel

Moshe riunisce il popolo, comandadogli le regole dello Shabbath; richiede inoltre delle offerte per la costruzione del Mishkan.

H. dota Betzalel ben Uri e Khur di spirito divino affinché siano in grado di costruire il Mishkan.
Il popolo porta doni per la costruzione del Mishkan in quantità così grande, che Moshe deve chiedergli di fermarsi.

Vengono elencate tutte le opere eseguite dagli architetti per realizzare il Mishkan.

venerdì 14 febbraio 2014

Ki tissa

Ki Tissà

H. ordina a Moshe di contare gli appartenenti al popolo sopra i 20 anni di età facendo donare a ciascuno mezzo shekel; prescrive inoltre di costruire un lavabo di rame che i Cohanim  avrebbero usato per purificare mani e piedi prima del servizio divino.

Moshe sale sul Sinai per 40 giorni e 40 notti per ricevere le tavole della legge. Al suo 39esimo giorno di assenza il popolo, pensando che non sarebbe più risceso, fa realizzare ad Aharon un vitello d'oro come sostituto di Moshe.
Moshe scende dal Sinai, e alla vista di quello scempio distrugge le tavole della legge donategli da H.
H. avverte Moshe di voler annientare il popolo, ma quello lo implora di avere misericordia.

H. perdona il popolo, ma comunica che d'ora in poi non sarà più Lui a condurre il popolo in Israele, bensì un angelo.

Moshe chiede ad H. di mostrargli il suo volto; nessun uomo può però restare in vita dopo averlo visto, e perciò il Signore gli si mostra solo da dietro.

H. comanda a Moshe di costruirsi due nuove tavole della legge e di risalire per altri 40 giorni sul Sinai.

H. promette di condurre il popolo in Erez Israel ed ordina di distruggere i sette popoli che attualmente abitano . 
Viene ricordato il divieto di avere o di scolpire ogni tipo di divinità e la mitzva del sacrificio di Pesach, lo Shabat e i tre pellegrinaggi.

Trascorsi altri 40 giorni sul Sinai Moshe scende emanando dal viso una luce divina: nessuno osa avvicinarglisi. Egli quindi convoca Aharon e i capi del popolo per insegnare loro quanto appresso sul Sinai.

Shabbat Shalom

giovedì 30 gennaio 2014

Teruma

Teruma


H. comanda a Moshe di prendere, da chiunque abbia un animo generoso, un'offerta per la realizzazione del Mishkan, l'arca santa, e dei suoi relativi arredi, utensili e tendaggi.


Il Mishkan dovrà contenere le tavole della legge.
Sul coperchio del Mishkan si dovranno scolpire due cherubini d'oro.
Per il tabernacolo si costruirà anche un tavolo di legno d'acacia rivestito d'oro.


Viene spiegato a Moshe anche come scolpire, da un unico blocco, il candelabro a sette braccia.


H. spiega a Moshe dettagliatamente come cucire e rifinire tutti i tendaggi del tabernacolo, tutte le assi e le colonne dello stesso.


Ogni cosa dovrà essere collocata in un posto specifico; e un divisorio dividerà il kodesh dal kodesh hakodashim.


Infine H. fornisce indicazioni per costruire l'altare di rame su cui verranno portati i sacrifici: esso sarà di legno rivestito in rame, e tutti i suoi utensili saranno completamente in rame.


Viene spiegato come disporre gli arredi del cortile all'esterno del tabernacolo.


Shabbat Shalom

venerdì 24 gennaio 2014

Mishpatim


Mishpatim
Dopo il dono dei dieci comandamenti H. istruisce il popolo sulle leggi civili.Viene insegnato come comportarsi con uno schiavo e con una schiava ebrei, cosa fare a chi commette un omicidio sia volontario che involontario;
il risarcimento per chi riceve un danno fisico o monetario e come un ladro deve risarcire le vittime di un suo furto; 
le regole riguardanti i custodi retribuiti e non, la mitzva di concedere prestiti senza mettere a disagio il debitore, il divieto dell'usura e l'obbligo di non trattenere un pegno.
Segue l'obbligo del rispetto delle autorità e il divieto di accettare doni di corruzione;
la mitzva dell'anno sabbatico, dello Shabbat, dei tre pellegrinaggi, Pesach, Shavuot e Sukkot, ed il divieto di consumare carne e latte insieme.
H. promette al popolo la terra d'Israele comandandogli di non lasciarsi trascinare dall'idolatria e di distruggerne qualunque segno.
H. stringe il patto con il popolo ebraico, che accetta di osservare la Torah ancora prima di venirne a conoscenza. Moshe sale sul monte per ricevere le tavole della legge e vi rimane per 40 giorni e 40 notti.
Shabbat Shalom

giovedì 16 gennaio 2014

Yitrò

Yitrò

Il suocero di Moshe Yitrò, dopo aver sentito di tutti i miracoli operati da H. per salvare gli ebrei dall'Egitto, decide di raggiungere il popolo con la figlia Tzippora, moglie di Moshe e i due figli di lei Ghershon e Eliezer.  Yitrò dichiara a Moshè "ora so che H. é più grande di ogni altra divinità"; si circoncide e si converte all'ebraismo.
Il suocero consiglia a Moshe, unico giudice del popolo, di nominare dei magistrati ogni migliaia, centinaia, cinquantina e decina di persone per risolvere le questioni più semplici, mentre solo le problematiche più grandi sarebbero state sottoposte a Moshe.
Moshe dopo essersi consultato con H. accetta il consiglio del suocero. Yitrò torna alla sua terra per convertire anche i suoi famigliari.
Il popolo di Israele si accampa di fronte al Sinai.  Moshe sale sul monte e H. gli promette che se il popolo ebraico ascolterà attentamente la sua voce Israele sarà per sempre una nazione santa e gli ebrei un regno di principi.
Il popolo promette di ascoltare la voce di H. quindi Moshe comanda loro di prepararsi a ricevere il dono della torah.
H. pronuncia i dieci comandamenti che sintetizzano tutti i 613 precetti della torah.
All'udire dei comandamenti, tutto il popolo vede tuoni, fiamme, fumo e il suono di un corno,che fuoriescono dal monte, e ne ha grande timore. Moshe assicura loro che, finché continueranno ad avere questo timore, non arriveranno mai a peccare. 



Shabbat Shalom

giovedì 9 gennaio 2014

Beshallach

Beshallach




Il popolo ebraico esce dall'Egitto protetto da una nube di giorno e da una colonna di fuoco di notte. Il faraone intanto si pente di averlo liberato e si lancia all'inseguimento.


Gli ebrei si trovano sulle sponde del Mar Rosso quando i soldati egiziani stanno per raggiungerli. Colti dal panico invocano H. che li rassicura, invitandoli a proseguire il cammino.


Durante la notte il mare si apre permettendo al popolo di attraversarlo. Anche gli egizi provano a passarvi, ma vengono sommersi dalle acque tornate al loro stato naturale.
Grati per la totale disfatta degli egiziani, gli ebrei intonano all'unisono una cantica di lode ad H.
Lungo il loro cammino verso Israele, trovano fonti di acqua soltanto amara e se ne lamentano con Moshe.
Perciò H. spiega a Moshe come addolcire l'acqua e comanda alcune mitzwot.

Il popolo si accampa nell'oasi di Elim; qui recrimina la mancanza di cibo. Moshe lo rassicura promettendo che H. darà loro da mangiare cibo a sazietà.


Al crepuscolo H. li rifornisce perciò con delle quaglie e al mattino dal cielo fa scendere la manna che ognuno poteva raccogliere nelle quantità necessarie per la giornata. Qualora ne fosse avanzata, il rimanente sarebbe imputridito; per lo Shabbat ciascuno doveva raccogliere una doppia razione. 
Vengono impartite alcune regole dello Shabbat.
Gli ebrei si ritrovano nuovamente senza acqua e protestano con Moshe.  H. comanda a Moshe di colpire con il suo bastone una roccia e da essa sgorga acqua abbondantemente. 


Il popolo di Amalek attacca Israele, che grazie all'intervento divino riesce a sconfiggerlo. H. giura guerra per tutte le generazioni ad Amalek e ne promette la totale cancellazione.






Shabbat Shalom