Nasò
I figli di Ghershon e i figli di Merari (entrambi figli di Levi) vengono contati e incaricati di trasportare alcune parti del mishkan.
H. comanda al popolo di mantenere la purità all'interno dell'accampamento.
Ogni figlio d'Israele è obbligato a consacrare una decima del proprio prodotto a D. consegnandola al Cohen, ci viene promesso che chi non le consegnerà tenendole per se, avrà per se solo quelle, mentre chi terrà fede a questo patto verrà benedetto con grande ricchezza.
Se una donna dava modo al marito di sospettare di infedeltà, l'uomo poteva portare la donna davanti al Cohen, il quale, scriveva su una pergamena una maledizione nel caso in cui la donna fosse davvero un'adultera e una promessa di fertilità nel caso in cui la donna non lo fosse. La pergamena veniva sciolta in un'acqua da cui la donna beveva, se le si gonfiava il ventre e le venivano i fianchi cadenti, la donna era da considerarsi adultera, oggetto di maledizione di fronte al popolo, in caso contrario era sciolta da ogni accusa e veniva benedetta.
Vengono riportate le regole per chiunque volesse fare un voto di nazireato, astenendosi dal vino e non passando alcun tipo di rasoio sulla propria testa per un determinato periodo di tempo.
D. insegna ai Cohanim le parole della Birchat Cohanim, la benedizione sacerdotale.
Viene finito di costruire il Mishkan, nei 12 giorni successivi l'inaugurazione i capi tribù presentano la loro offerta, da consacrare davanti a D. un capofamiglia per volta, uno ogni giorno.
Nonostante le offerte siano tutte uguali la Torah riporta dettagliatamente tutti gli oggetti e gli animali offerti da ogni famiglia.
Dopo l'inaugurazione, Moshe iniziò a parlare con H. attraverso il Mishkan.
Shabbat Shalom da tutto lo staff del CGT
ORARI SHABBAT
ROMA entra 20,18 esce 21,28
MILANO entra 20,43 esce 21,58
TLV entra 19,22 esce 20,23
giovedì 29 maggio 2014
mercoledì 14 maggio 2014
Bekhukkotai
Bekhukkotai
H. promette al popolo che se eseguirà i precetti della Torah non ci saranno carestie nel paese e il prodotto abbonderà ogni anno, regnerà la pace e non ci sarà da temere nè dalle bestie feroci nè dai nemici, cinque persone che osservano i precetti saranno sufficienti a farne scappare cento e cento potranno inseguirne diecimila. Il mishkàn di H. sarà tra il popolo ed Egli procederà in mezzo a esso.
Ma se invece il popolo deciderà di non seguire le mitzwot il prodotto sarà sempre più scarso, verrà cacciato dalla sua terra, scapperà inseguito dalle bestie feroci e avrà paura anche quando non ci sarà da aver paura.
La terra diventerà una landa desolata che anche gli altri popoli rifiuteranno di abitare, così si recupereranno gli anni sabbatici che non sono stati rispettati. Il popolo lentamente confesserà i propri errori e tornerà sulla strada di H. che ricorderà il suo patto con Israele e lo salverà.
Vengono riportati tutti i parametri per valutare le donazioni, da una persona, dal bestiame o anche dalle proprietà terrene.
La decima parte del prodotto della terra così come degli ovini o dei bovini che una persona possiede appartiene a H.
Shabbat Shalom da tutto lo staff del CGT
ORARI SHABBAT
Roma ENTRA 20,06 ESCE 21,13
Milano ENTRA 20,28 ESCE 21,40
Tel Aviv ENTRA 19,13 ESCE 20,12
H. promette al popolo che se eseguirà i precetti della Torah non ci saranno carestie nel paese e il prodotto abbonderà ogni anno, regnerà la pace e non ci sarà da temere nè dalle bestie feroci nè dai nemici, cinque persone che osservano i precetti saranno sufficienti a farne scappare cento e cento potranno inseguirne diecimila. Il mishkàn di H. sarà tra il popolo ed Egli procederà in mezzo a esso.
Ma se invece il popolo deciderà di non seguire le mitzwot il prodotto sarà sempre più scarso, verrà cacciato dalla sua terra, scapperà inseguito dalle bestie feroci e avrà paura anche quando non ci sarà da aver paura.
La terra diventerà una landa desolata che anche gli altri popoli rifiuteranno di abitare, così si recupereranno gli anni sabbatici che non sono stati rispettati. Il popolo lentamente confesserà i propri errori e tornerà sulla strada di H. che ricorderà il suo patto con Israele e lo salverà.
Vengono riportati tutti i parametri per valutare le donazioni, da una persona, dal bestiame o anche dalle proprietà terrene.
La decima parte del prodotto della terra così come degli ovini o dei bovini che una persona possiede appartiene a H.
Shabbat Shalom da tutto lo staff del CGT
ORARI SHABBAT
Roma ENTRA 20,06 ESCE 21,13
Milano ENTRA 20,28 ESCE 21,40
Tel Aviv ENTRA 19,13 ESCE 20,12
venerdì 9 maggio 2014
Behar
BEHAR
D. comanda a Moshe le regole dell'anno sabbatico.
Dopo che gli ebrei saranno entrati nel paese che H. darà loro, potranno lavorare il campo per sei anni, ma il settimo anno sarà un anno di completo riposo per essi, uno Shabbat in onore di D.
Il prodotto del campo durante il settimo anno servirà solo come nutrimento per la famiglia, gli schiavi, i lavoratori salariati e gli animali familiari.
Si conteranno sette anni sabbatici, al termine dei quali, nel giorno di Kippur, si suonerà lo shofar e si annuncerà il cinquantesimo anno come un Giubileo. Durante il Giubileo ciascun ebreo ritornerà padrone del proprio possesso ereditario, così come H. divise la terra tra le dodici tribù.
Quindi la Torah ci ammonisce dal trarre un guadagno illecito dalla vendita di un terreno. Quando si stabilirà il prezzo di un terreno, bisognerà tenere in considerazione gli anni che mancano al giubileo: se mancano ancora tanti anni al giubileo ovviamente il prezzo sarà piu alto rispetto a se ne manchino meno, perché all'arrivo del cinquantesimo anno la vendita non avrà piu valore.
H. rassicura il popolo promettendo che la Sua benedizione, durante l'anno sabbatico si riverserà anche sul raccolto, affinché basti per 3 anni, e specifica che la terra appartiene a Lui: per questo motivo non la si può vendere per sempre.
Se una persona in difficoltà economiche fosse costretto a vendere parte del suo possesso ereditario, in ogni momento sarà autorizzato a riscattarlo ad un prezzo proporzionale al numero di raccolti fatti; e se non egli potrà farlo anche un parente per lui. Ma se non dovesse avere i mezzi necessari per riscattare il terreno comunque nell'anno del giubileo tornerà in suo possesso.
Viene sancito il divieto di prestare ad un fratello denaro con interesse, e che inoltre nell'anno del giubileo anche gli schiavi dovranno essere rilasciati insieme alle loro famiglie.
Shabbat Shalom da tutto lo staff del CGT
Orari Shabbat
Roma entra 19,58 esce 21,04
Milano entra 20,20 esce 21,30
Tel Aviv entra 19,08 esce 20,07
D. comanda a Moshe le regole dell'anno sabbatico.
Dopo che gli ebrei saranno entrati nel paese che H. darà loro, potranno lavorare il campo per sei anni, ma il settimo anno sarà un anno di completo riposo per essi, uno Shabbat in onore di D.
Il prodotto del campo durante il settimo anno servirà solo come nutrimento per la famiglia, gli schiavi, i lavoratori salariati e gli animali familiari.
Si conteranno sette anni sabbatici, al termine dei quali, nel giorno di Kippur, si suonerà lo shofar e si annuncerà il cinquantesimo anno come un Giubileo. Durante il Giubileo ciascun ebreo ritornerà padrone del proprio possesso ereditario, così come H. divise la terra tra le dodici tribù.
Quindi la Torah ci ammonisce dal trarre un guadagno illecito dalla vendita di un terreno. Quando si stabilirà il prezzo di un terreno, bisognerà tenere in considerazione gli anni che mancano al giubileo: se mancano ancora tanti anni al giubileo ovviamente il prezzo sarà piu alto rispetto a se ne manchino meno, perché all'arrivo del cinquantesimo anno la vendita non avrà piu valore.
H. rassicura il popolo promettendo che la Sua benedizione, durante l'anno sabbatico si riverserà anche sul raccolto, affinché basti per 3 anni, e specifica che la terra appartiene a Lui: per questo motivo non la si può vendere per sempre.
Se una persona in difficoltà economiche fosse costretto a vendere parte del suo possesso ereditario, in ogni momento sarà autorizzato a riscattarlo ad un prezzo proporzionale al numero di raccolti fatti; e se non egli potrà farlo anche un parente per lui. Ma se non dovesse avere i mezzi necessari per riscattare il terreno comunque nell'anno del giubileo tornerà in suo possesso.
Viene sancito il divieto di prestare ad un fratello denaro con interesse, e che inoltre nell'anno del giubileo anche gli schiavi dovranno essere rilasciati insieme alle loro famiglie.
Shabbat Shalom da tutto lo staff del CGT
Orari Shabbat
Roma entra 19,58 esce 21,04
Milano entra 20,20 esce 21,30
Tel Aviv entra 19,08 esce 20,07
giovedì 1 maggio 2014
Emor
Emor
H. comunica a Moshe delle regole specifiche per i Cohanim, le famiglie sacerdotali.
Ad un Cohen è vietato contaminarsi per un morto, a meno che non sia un parente stretto, e sposarsi con una zonà, una chalalà o con una donna divorziata.
Al Cohen Gadol invece, era vietato portare i segni del lutto persino per un parente stretto quale il padre o la madre, e vi erano delle regole più rigorose riguardo alla donna che poteva sposare.
Nessun Cohen con difetti era autorizzato ad offrire sacrifici al Signore, ma poteva tuttavia mangiare dalle cose sacre, in quanto appartenente alla famiglia sacerdotale.
I Cohanim dovevano trovarsi in stato di puritá per poter mangiare dalle cose sacre e nessun estraneo alla famiglia sacerdotale poteva mangiare dalle cose consacrate a H. dai figli d'Israele.
H. esorta il popolo a non offrire sacrifici con difetti perchè non sarebbero graditi.
Vengono ricordati i tempi stabiliti per le celebrità annuali: ogni sei giorni lo Shabbat come cessazione da ogni attività; il 15 di Nissan~Pesach con la mitzva di mangiare le matzot; nei giorni che separano Pesach da Shavuot la mitzva del conteggio dei 49 giorni dell'omer e del portare al sacerdote le primizie del proprio raccolto; al 50esimo giorno la festa di Shavuot; la mitzva del sentire il suono dello shofar il primo di Tishre~Rosh-Ashana; il digiuno come simbolo di afflizione per espiare i propri peccati il 10 di Tishrei~ Kippur; infine la mitzva del lulav e di risiedere nelle Succot per sette giorni dal 15 di Tishrei.
Nel Mishkan la Menora doveva restare accesa costantemente, così come di shabbat in shabbat dovevano essere disposti dodici pani di presentazione.
Un figlio di un egiziano con una donna israelita litiga con un "uomo d'Israele"; il figlio dell'egiziano pronuncia chiaramente il nome di H. e lo bestemmia. Il popolo lo isola in attesa che Moshe chieda ad H. come comportarsi con quest'uomo.
H. parla con Moshe che gli comanda di condurre il bestemmiatore fuori dall'accampamento: tutte le persone che lo avranno sentito dovranno mettergli le mani sulla testa, e tutta la comunità lo lapiderà.
Il popolo fece ciò che D. aveva comandato a Moshe.
Shabbat Shalom da tutto lo staff del CGT
Orari Shabbat
Roma 19,51-20,56
Milano 20,11-21,20
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mercoledì 23 aprile 2014
Kedoshim
Kedoshim
H. comanda a Moshe "Siate santi perchè Io sono santo", ed inizia ad elencare una serie di mitwot attraverso le quali l'ebreo può santificare se stesso avvicinandosi alla santità di H.
Tra di essei: Il timore verso la propria madre e il proprio padre, il rispetto dello Shabbat, il non rivolgersi agli idoli, il lasciare un angolo del proprio campo per i poveri.
Il divieto di negare un debito, il divieto di trattenere anche per una sola notte lo stipendio di un lavoratore, il divieto di odiare il proprio fratello, l'obbligo di amare il prossimo come se stessi.
Il divieto di rivolgersi a oracoli o a negromanti, il divieto di distruggere gli angoli della barba e dei capelli, il divieto di fare tatuaggi. L'obbligo di dare ai proseliti gli stessi diritti di coloro che nascono nel popolo. Il divieto di imbrogliare con pesi e misure contraffatte.
Dopo aver elencato gli atteggiamenti da cui allontanarsi vengono anche riportate delle punizioni per alcuni tipi di peccati.
Ci viene nuovamente promessa la terra d'Israele, una terra stillante latte e miele, raccomandandoci di fare attenzione a non seguire le usanze che avevano i popoli che l'hanno abitata prima che arrivassero a far disgustare H.
Pertanto è un nostro dovere saper distinguere tra ciò che è puro e ciò che è impuro, perchè il nostro popolo è consacrato a H.
Shabbat Shalom da tutto lo staff del CGT
Orari Shabbat
Roma entra 19,43 esce 20,47
Milano entra 20,02 esce 21,10
giovedì 10 aprile 2014
Akharè Mot
Akharè Mot:
Dopo la morte dei due figli di Aharon Nadav e Avihu, H. ammonisce di non entrare nel luogo santo dei santi, in cui è conservata l'arca. È permesso accedervi solo al Cohen Gadol e solo una volta all'anno, nel giorno d'espiazione, il giorno di Kippur.
Vengono riportare le regole che il Cohen Gadol doveva seguire per chiedere a H. perdono per i peccati del popolo. Nel Yom Kippur si estraeva a sorte tra due capri. Uno doveva essere sacrificato, sull'altro invece il Cohen confessava tutte le trasgressioni ed esso veniva poi portato in mezzo al deserto e lasciato li, come simbolo dell'allontanamento del popolo dai peccati.
La Parasha prosegue esortandoci a non offrire alcun sacrificio al di fuori del santuario e di stare attenti a non mangiare il sangue di un animale.
Infine H. ci mette in guardia dal seguire le usanze degli egiziani o degli altri popoli che hanno abitato la terra d'Israele, in quanto quest'ultima è stata contaminata dai loro atteggiamenti sbagliati.
Vieta infine alcune relazioni proibite, tra cui: l'incesto sia con i genitori che con una matrigna, una sorella, una nipote, una sorellastra, una zia paterna o materna ecc. o anche l'avere relazioni con una donna e con sua figlia, o con due sorelle mentre una delle due è ancora in vita.
Dopo la morte dei due figli di Aharon Nadav e Avihu, H. ammonisce di non entrare nel luogo santo dei santi, in cui è conservata l'arca. È permesso accedervi solo al Cohen Gadol e solo una volta all'anno, nel giorno d'espiazione, il giorno di Kippur.
Vengono riportare le regole che il Cohen Gadol doveva seguire per chiedere a H. perdono per i peccati del popolo. Nel Yom Kippur si estraeva a sorte tra due capri. Uno doveva essere sacrificato, sull'altro invece il Cohen confessava tutte le trasgressioni ed esso veniva poi portato in mezzo al deserto e lasciato li, come simbolo dell'allontanamento del popolo dai peccati.
La Parasha prosegue esortandoci a non offrire alcun sacrificio al di fuori del santuario e di stare attenti a non mangiare il sangue di un animale.
Infine H. ci mette in guardia dal seguire le usanze degli egiziani o degli altri popoli che hanno abitato la terra d'Israele, in quanto quest'ultima è stata contaminata dai loro atteggiamenti sbagliati.
Vieta infine alcune relazioni proibite, tra cui: l'incesto sia con i genitori che con una matrigna, una sorella, una nipote, una sorellastra, una zia paterna o materna ecc. o anche l'avere relazioni con una donna e con sua figlia, o con due sorelle mentre una delle due è ancora in vita.
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venerdì 4 aprile 2014
Metzora
Metzora
Vengono riportate tutte le regole del processo di purificazione per la persona affetta da tzaraat.
Esaminata e valutata dal sacerdote l'estinzione della lesione, il guarito doveva portare dei sacrifici, radere ogni pelo e fare il bagno rituale.
Dopo di che il sacerdote chiedeva espiazione per suo conto, e la persona era pura.
La Torah riporta un tipo di rituale di purificazione alternativo per coloro che per la loro condizione economica non avrebbero potuto sostenere il costo dei sacrifici.
Le macchie, la tzaarat potevano colpire anche una casa: in questo caso venivano tolti tutti gli oggetti dall'abitazione e veniva chiamato il sacerdote, che esaminando le macchie, valutava di che tipo di tzaarat si trattava. In alcuni casi era sufficiente soltanto raschiare l'intonaco delle macchie, in altri era necessario far abbattere tutta la casa. Anche per questo tipo di tzaarat era necessario portare dei sacrifici e chiedere espiazione per poter considerare la casa nuovamente pura.
La Parasha si conclude spiegando le regole relative all'impurità dovuta a delle perdite sia nell'uomo che nella donna. L'impurità viene trasmessa anche agli oggetti che vengono in contatto con la persona non ancora purificata.
Anche in questo caso vengono riportati tutti i sacrifici necessari e i rituali per chiedere espiazione.
Viene rievidenziata l'importanza, per il nostro popolo, del distinguere tra ciò che puro e ciò che è impuro affinchè H. possa risedere tra noi.
Shabbat Shalom
Vengono riportate tutte le regole del processo di purificazione per la persona affetta da tzaraat.
Esaminata e valutata dal sacerdote l'estinzione della lesione, il guarito doveva portare dei sacrifici, radere ogni pelo e fare il bagno rituale.
Dopo di che il sacerdote chiedeva espiazione per suo conto, e la persona era pura.
La Torah riporta un tipo di rituale di purificazione alternativo per coloro che per la loro condizione economica non avrebbero potuto sostenere il costo dei sacrifici.
Le macchie, la tzaarat potevano colpire anche una casa: in questo caso venivano tolti tutti gli oggetti dall'abitazione e veniva chiamato il sacerdote, che esaminando le macchie, valutava di che tipo di tzaarat si trattava. In alcuni casi era sufficiente soltanto raschiare l'intonaco delle macchie, in altri era necessario far abbattere tutta la casa. Anche per questo tipo di tzaarat era necessario portare dei sacrifici e chiedere espiazione per poter considerare la casa nuovamente pura.
La Parasha si conclude spiegando le regole relative all'impurità dovuta a delle perdite sia nell'uomo che nella donna. L'impurità viene trasmessa anche agli oggetti che vengono in contatto con la persona non ancora purificata.
Anche in questo caso vengono riportati tutti i sacrifici necessari e i rituali per chiedere espiazione.
Viene rievidenziata l'importanza, per il nostro popolo, del distinguere tra ciò che puro e ciò che è impuro affinchè H. possa risedere tra noi.
Shabbat Shalom
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